Cinema

Jurassic Sound: A Quiet Place 2 (John Krasinski)

È pura pratica contemporanea del sequel, che da un lato aumenta gli ingredienti del primo, dall’altra li espande e li approfondisce in termini seriali (background dei personaggi, esplorazione di mondi narrativi), eppure a differenza dei progetti Marvel – vedi l’ultimo Black WidowA Quiet Place 2 modula questa pratica dentro un contesto “estetico” cinematografico. Dopo la morte del marito (Krasinski, regista del film, che come attore riappare in flashback nel prologo), la moglie interpretata da Emily Blunt deve badare ai figli un anno e mezzo dopo l’invasione dei mostri ciechi ma sensibilissimi ai suoni e rumori. L’ultimo arrivato è un neonato che come tale piange di continuo e la loro casa è bruciata, quindi la famiglia deve avventurarsi alla ricerca di una nuova casa.

Questo movimento, questo spostarsi che sa di epica – il viaggio degli eroi in una Terra disastrata alla ricerca di un posso in cui ricostruire la civiltà – è perfetto per poter utilizzare la vecchia idea alla base dei film e rilanciare di continuo l’interesse: il film non cerca altre idee, ma un modo per poterla usare ancora e al contempo costruire avventura e tensione in modi interessanti. A chi si lamenta del racconto e della sceneggiatura (ancora? Nel 2021 quasi 2022?), faccio notare che film del genere la usano come puntello per costruire sequenze che funzionino di per sé e che il suo sviluppo non conta nell’orizzontalità della trama, quanto nella profondità (inteso come andare in profondità dentro le cose già raccontate) del racconto, dei personaggi. È l’evoluzione dell’high concept, prendere o lasciare, e per chi prende, oltre alla rilettura della suspense di Jurassic Park e quindi abbeverandosi a Spielberg, in pratica inventore del blockbuster (con Lo squalo), ci sono anche un paio di sequenze che valgono il costo del cinema: il già citato prologo che racconta il giorno dell’invasione e soprattutto il climax principale, un triplo montaggio alternato (opera di Michael Shawer) in cui tre sequenze di tensione vengono cucite assieme dalla presenza ricorrente degli elementi aria, ovvero ossigeno, acqua e fuoco.

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